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PASSEGGIATE SEGUENDO L'AUTUNNO
alla scoperta del territorio della provincia di Gorizia
Provincia di Gorizia, Assessorato al Turismo - L'Ape Giramondo s.c.a r.l.
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AUTUNNO 2004
LA PROPOSTA:
Otto percorsi di scoperta per trovare e ritrovare la natura, la storia e la cultura del nostro territorio. I percorsi proposti cercano la natura lungo sentieri sconosciuti, inseguono panorami spettacolari salendo su monti e colline, ricostruiscono la grande storia della prima guerra mondiale e la piccola storia di un paese, spiano i segreti delle vigne e delle cantine, ricercano luoghi naturali e artistici che caratterizzano e rendono unico il nostro territorio.
Accompagnati da chi studia vive e ama questi luoghi, le escursioni sono un'occasione per chi è curioso del proprio territorio, per chi vuole conoscere e capire per apprezzare e anche per chi vuole semplicemente fare una camminata. |
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10 ottobre 04
LE RISORGIVE DEL MONFALCONESE (a cura di Ignazio Zanutto)
La passeggiata conduce alla scoperta di alcuni piccoli ambiti teritoriali poco noti ma molto interessanti e importanti dal punto di vista ambientale. L'area che viene attraversata comprende il Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) Cavana di Monfalcone . Al suo interno sono stati istituiti i Biotopi Regionali Palude del fiume Cavana e Risorgive di Schiavetti . Il territorio è interessato da un abbondantissimo affioramento di acque di risorgiva che crea un variegato complesso di olle, canali, torbiere, paludi e prati umidi che sfumano gradatamente nelle praterie alofile presenti lungo la costa. Le imponenti opere di regimentazione idraulica e drenaggio, che hanno pesantemente trasformato il resto del territorio circostante, hanno qui risparmiato vaste superfici in cui sono ancora presenti numerose specie di piante animali rare o quasi scomparse altrove. Tra queste ricorderemo le piante Euphrasia marchesettii, Orchis palustris, Senecio paludosus, Allium suaveolens, Cirsium canum, Gentiana pneumonanthe. Le farfalle che si possono incontare sono, ad esempio, Coenonympha oedippus e Lycaena dispar.
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23 ottobre 04
IL LAGO DI DOBERDO' E IL FENOMENO CARSICO
(a cura di P. Ippoliti)
La pietra carsica che affiora lungo i pendii, i sentieri, le radure e caratterizza l'ambiente del Carso, diviene la protagonista della nostra seconda escursione. E non solo la pietra, ma anche i grandi movimenti che, nelle ere geologiche hanno portato alla formazione del Carso così come lo vediamo oggi. La passeggiata parte dal nuovo centro visite Gradina, nella Riserva Naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa e, seguendo il sentiero verso Casa Cadorna, permette di spaziare con lo sguardo su uno scorcio suggestivo ed interessante del territorio carsico: quello dell'insolito spettacolo del lago carsico di Doberdò, alimentato da sorgenti carsiche e soggetto a forti variazioni del suo livello a seconda delle diverse stagioni dell'anno.
Durante l'escursione il dott. Paolo Ippoliti , naturalista e appassionato di geologia, offrirà una lettura del paesaggio dal punto di vista geologico, soffermandosi sui fenomeni carsici presenti e completando poi le sue spiegazioni con la visione di interessanti reperti e fossili.
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24 ottobre 04
GORIZIA E NOVA GORICA VSTE DAI COLLI URBANI
(a cura di S. Kucler)
Una passeggiata alla scoperta dei colli urbani transfrontalieri sulle tracce di storia e natura, dentro un'area in parte ancora salvaguardata dal punto di vista ambientale e ricca di suggestioni storiche e paesaggistiche.
Il colle del Castello di Gorizia ed il colle della Castagnavizza in Slovenia, distanti tra loro poche centinaia di metri in linea d'aria, sono elementi di un sistema morfologico e storico-ambientale omogeneo che nel passato era fortemente caratterizzato dalla presenza di boschi di castagno , alberi da frutto , vigneti e prati . Oggi quest'area, pur notevolmente urbanizzata, si può considerare un esempio relitto di come si presentava il paesaggio e di com'era usato il territorio agricolo del Collio isontino fino all'inizio del secondo dopoguerra.
L'Ape Giramondo ha avuto, per questo appuntamento, la collaborazione della dottoressa Sonia Kucler, appassionata della storia, delle particolarità e delle caratteristiche del territorio.
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31 ottobre 04
TRACCE DI STORIA: IL MONTE SEI BUSI
(a cura della pro Loco di Fogliano Redipuglia)
Il territorio Isontino porta i segni ben visibili della Prima Guerra Mondiale. La Grande Guerra è tuttora considerata una delle più grandi e sanguinose guerre di posizione mai combattute. Tra il 1914 e il 1918 si consumò una terrificante carneficina che lasciò inorridito il mondo intero. Sul Carso e sull'Isonzo per circa 30 mesi si combatté una guerra logorante e terribile, la guerra di trincea. Ancora oggi sono riconoscibili le cicatrici di quanto avvenne: ritrovarle, visitarle, capirle significa comprendere meglio il nostro paese e la nostra terra, che offre ambienti naturali spettacolari, arte e cultura scenografici, ma che è anche fatta della sua gente e del suo lavoro, nata da un passato duro e tragico, di cui porta ancora i segni. |
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7 novembre 04
TURRIACO: STORIE DI EDIFICI E DI GIARDINI
(A cura di E. Baldo e dell'Ape Giramondo)
La passeggiata è dedicata alla scoperta del piccolo centro della Bisiacaria e vuole condurre i partecipanti a scoprire i monumenti che testimoniano la storia del paese , a partire dai principali edifici come la chiesa parrocchiale, dedicata a San Rocco , palazzo Priuli , palazzo Mangilli .
L'itinerario porta poi alle località caratteristiche del paese contraddistinte da alcuni toponimi storici legati a precisi episodi del passato.
Lungo il percorso la dott.ssa Elisa Baldo guiderà la scoperta dei monumenti e della storia del paese, affiancata dalla dott.ssa Paola Travan dell'Ape Giramondo, che offrirà alcuni cenni sulle piante utili e le piante ornamentali presenti nei giardini e negli orti. |
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14 novembre 04
ITALIA E SLOVENIA: PANORAMI DAL SABOTINO
(a cura di P. Merluzzi )
L'appuntamento del 14 novembre ha come protagonista il monte Sabotino , sopra Gorizia: si tratta di un ambito notevolissimo e molto importante sotto il profilo naturalistico ed ambientale.
Questa rilevanza è dovuta alla combinazione di effetti che traggono origine, da un lato dalla notevole varietà morfologica e geologica e dall'altro dall'ubicazione geografica del monte.
E' questa infatti di una zona di contatto fra diversi distretti biogeografici : alpino, mediterraneo ed illirico-balcanico.
L'escursione lungo la strada militare che conduce alla zona di cresta, permette di attreversare diversi tipi di vegetazione e di osservare numerosi fenomeni morfologici, in particolare di carsismo superifciale.
La sommità del monte offre inoltre panorami spettacolari e consente allo sguardo di spaziare dalle Alpi al mare, cogliendo scorci e particolari del territorio dell'Isontino.
Durante l'escursione il dott. Pierpaolo Merluzzi , naturalista, offrirà una lettura del paesaggio, della vegetazione e delle particolarità ambientali.
La passeggiata ha una durata di tre ore circa ed è di media difficoltà: non è consigliata per bambini molto piccoli e per chi può incontrare delle difficoltà nel camminare su un terreno un po' sconnesso.
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21 novembre 04
VINO E TERRITORIO:
VISITA ALLE CANTINE DI P. CACCESE
(a cura di P. Caccese e E. Luzzatto)
Esplorando la provincia di Gorizia non si può non dedicarsi anche alla scoperta della zona del Collio, che si estende lungo tutta la fascia collinare settentrionale e comprende circa 1.600 ettari di vigneti specializzati. Grazie alla vicinanza delle Prealpi Giulie, che fanno da riparo dai venti freddi del nord, e del mare, la zona del Collio gode di un clima temperato particolarmente favorevole alla coltivazione della vite. Il terreno è formato da marne ed arenarie stratificate che, disgregandosi facilmente, creano il substrato ideale per la viticultura. Già in epoca preromana era diffusa in questa terra la tradizione della coltivazione della vite, vi troviamo ora affermata una cultura forte e una passione che più che mai lega l'uomo alla terra.Il paesaggio di colline ornate dai filari di viti è particolarmente bello vicino a Cormons e permette un ampio panorama anche sulla città e sul monte Quarin. L'uscita prevede una breve passeggiata tra le viti per parlare della vegetazione del Collio e in particolare dell'apicoltura, accompagnati da Elisabetta Luzatto, e, di seguito, la visita all'Azienda Paolo Caccese accompagnati dal titolare.
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28 novembre 04
GRADISCA: LA FORTEZZA IN RIVA AL FIUME
(a cura di G. Zuppel)
La passeggiata che conclude l'iniziativa è dedicata a Gradisca d'Isonzo , piccola città sul territorio e un gioiello che non tutti conoscono ma che invita alla piacevole scoperta. Il suo centro storico offre al visitatore curioso tracce di storia che scorrono dal il quattrocento veneto al Seicento austriaco, dall'Ottocento asburgico fino al Novecento italiano. Gradisca venne concepita dalla Repubblica di Venezia come baluardo contro le incursioni turche, che in Friuli erano furiose e frequenti, fu edificata dagli architetti della Serenissima come un borgo fortificato con strade larghe che si intersecano ad angolo retto (per facilitare le manovre dei soldati) e che vanno a formare un tessuto edilizio regolare, suddiviso in compatti isolati di case. La sua posizione, vicina all' Isonzo , e le sue molte attrattive storiche e artistiche ne fanno la meta ideale di una passeggiata. Alla fine della visita alla cittadina le passeggiate seguendo l'autunno si concluderanno con un incontro con il vino organizzato dall'enoteca regionale "La Serenissima" , tempio del buon bere, dove si possono assaporare tutti i migliori vini regionali. L'incontro si terrà presso la sede dell'enoteca e sarà anche occasione per il saluto dell'amministrazione provinciale a tutti coloro, e sono stati molti, che hanno seguito l'iniziativa nel corso degli ultimi due mesi, scoprendo nuovi aspetti del nostro territorio e apprezzandone le molte risorse.
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Si ringraziano : I. Zanutto, P. Ippoliti, S. Kucler, E. Baldo, M. Piteo, E. Luzzatto, P. Merluzzi, G. Zuppel
Foto : L. Felcher, G. Kirchmayr, F. Mancini, P. Merluzzi, P. Travan
La partecipazione alle gite e' gratuita
Tutte le visite sono in italiano.
Al termine delle passeggiate ci sarà la scoperta di un prodotto locale.
Le camminate durano due ore circa e non sono particolarmente difficili; si consigliano comunque un abbigliamento adatto e scarpe comode.
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