l'Ape Giramondo
 
 

 

 

 

 

 

Passeggiare per conoscere, per imparare, per ricordare, per scoprire nuovi aspetti del territorio o per riscoprire angoli già conosciuti, fra le tracce della Grande Guerra e la dolcezza di un territorio, di colline, fiume e mare.
Per poter vedere, capire, riflettere, attraversando strade e sentieri, su alcuni aspetti storia europea ma anche oziare, passeggiare, rivivere lo spazio aperto, la Provincia di Gorizia propone quattro passeggiate autunnali, che accompagnino il visitatore a riscoprire i segni della storia e lo conducano attraverso la natura particolarissima del territorio.

Accompagnati da chi studia vive e ama questi luoghi, le escursioni sono un'occasione per chi vuole conoscere, capire e apprezzare maggiormente il territorio e anche per chi vuole semplicemente fare una camminata.

IL PROGRAMMA

- 28 settembre 2008
SABOTINO, LA CORAZZATA DI PIETRA. Lupi di Toscana, Dalmatiner e Graniciari 1915 - 1991
Ritrovo ore 9.30 all' ex caserma Jugoslava del Sabotino
A cura di Pierluigi Lodi

 

- 5 ottobre 2008
L'ISONZO : UN PAESAGGIO DA PROTEGGERE
Ritrovo ore 9.30 nel parcheggio del Parco Piuma Isonzo, parte più vicina al fiume
A cura di Pierpaolo Merluzzi

L'escursione si snoda attraverso una zona che racchiude in se alcuni tra i più begli scorci paesaggistici e naturali dei dintorni di Gorizia. La zona, in generale poco conosciuta dai goriziani, comprende uno dei pochi tratti ancora integri dell'intero percorso collinare del fiume ed è quella minacciata dalle recenti proposte di costruzione di una diga. Ci si muoverà lungo la sponda sinistra dell'Isonzo fino al confine di stato attraversando dapprima i boschetti d'alveo, poi il variegato bosco di forra, nella parte più a monte costellato da rupi. Si potranno osservare i grandi massi anticamente franati in alveo, con la loro vegetazione fatta anche di piante discese dagli ambienti montani, l'incombente dosso del San Valentino alle spalle della sponda opposta, e il fiume nel suo complesso. Usciti dall'ambiente fluviale si tornerà indietro attraversando la campagna limitrofa alla via degli Scogli.

 

- 12 ottobre 2008
IL BOSCO DI PLESSIVA: IL PAESAGGIO NATURALE E LE AZIONI DELL'UOMO

Ritrovo ore 9.30 presso il parcheggio del bosco di Plessiva adiacente alla strada provinciale
A cura di Stefano Visintin

 

- 19 ottobre 2008
OSLAVIA: IL SACRARIO MILITARE E GLI ALTRI MONUMENTI DELLA GRANDE GUERRA
Ritrovo ore 9.30 presso il Sacrario di Oslavia
A cura di Stefano Zucchiatti

Dal Piazzale di Piuma( fraz. di Gorizia ) la strada che sale sulle alture in direzione di S.Floriano, porta alla selletta di quota 153 dove, a sinistra, si trova il Sacrario Militare d'Oslavia, da cui partirà l'escursione. Il Sacrario monumentale, eretto nel 1938 su progetto dell'architetto Venturi di Roma, raccoglie 57201 salme di Caduti Italiani (di cui 20761 noti e 36440 ignoti) e 539 caduti austro-ungarici (di cui 138 noti e 401 ignoti). L'opera, che ha l'aspetto di un severo e robusto fortilizio, è formato da un torrione centrale, con sottostante cripta (che custodisce le salme di 13 caduti decorati di Medaglia d'Oro al Valore Militare) e da tre torrioni laterali situati ai vertici di un triangolo. Esternamente, vicino alla torre di sinistra è collocata una grande campana votiva, chiamata “Chiara”, offerta il 4 novembre 1959 dai cittadini mutilati e combattenti di tutta Italia. Da questo significativo monumento inizierà il percorso. Luoghi pregni di storia e di sofferenza che, ad oggi, vengono ancora ricordati dai monumenti qui presenti. Dal panorama che si gode dai torrioni del Sacrario si può comprendere meglio lo sviluppo del fronte durante le famose battaglie dell'Isonzo. In particolare dalla torre a sud (verso Piuma) si nota la città di Gorizia e di Nova Gorica e sullo sfondo lontano, la catena carsica, le alture di Vertoiba col paese omonimo, il Monte S.Marco, il Castello di Gorizia, il Convento della Castagnevizza, il S. Caterina, il Monte S. Gabriele e il Monte Sabotino dominante tutta la zona e che assieme al Monte Calvario, che si intravede sulla sinistra e ad Oslavia stessa, funsero da valide teste di ponte per la difesa austro-ungarica di Gorizia dal giugno 1915 all'agosto 1916 bloccando i ripetuti assalti Italiani lanciati alla sua conquista. Dal torrione sud si prosegue successivamente la visita verso la zona monumentale dei quattro Generali di quota 172. Proprio al bivio di quota 172, sulla strada che porta a S.Floriano, si incontra una colonna di foggia romana in ricordo del 58° Reggimento di Fanteria della Brigata Abruzzi che qui combattè. Arrivati all'obelisco di quota 172 (su cui sorgeva prima della grande guerra la chiesa d'Oslavia e il suo borgo e che nei primi anni '20 fu adibito a cimitero militare e in cui tra gli altri fu sepolto il Gen. Papa), si osserveranno i luoghi e le colline locali protagoniste delle sanguinose sei battaglie dell'Isonzo che ebbero il loro apice nella famosa sesta battaglia che culminò con la presa di Gorizia (4 -17 agosto 1916).
Colline, quelle del Collio Goriziano, che oggi terrazzate a vigneti, all' epoca furono attrezzate con lavori ossidionali di trincee, caverne, osservatori dai due eserciti contrapposti, l'austro-ungarico e l'italiano. Nomi di località di Oslavia come Lenzuolo Bianco,Madonnina d'Oslavia (così chiamata per una cappelletta con una Madonna dipinta su lamiera in ferro che servì, nelle prime battaglie del 1915, come osservatorio e che ora è fortunosamente conservata ai Musei Provinciali di Borgo Castello), quota 188, vallone della Morte, quota 172 e Dosso del Bosniaco riecheggiavano, come dei sinistri protagonisti, tra le truppe che si trovavano loro malgrado nelle trincee e retrovie del fronte isontino. La sacralità e l'importanza storica dei luoghi che andremo a visitare domenica 19 ottobre si può riassumere, in definitiva, in alcuni versi estrapolati da “ La Buffa ” di G.Camber: “ Oslavia borgo sperduto, nessuno ti conosceva, ed oggi le madri e le spose di tanti paesi ti sanno tomba di giovinezza cimitero di battaglioni, Oslavia, nome oscuro come la nebbia d'ottobre.

 

La partecipazione alle passeggiate è gratuita, tutte le visite sono in italiano.
Si consigliano abbigliamento adatto alle escursioni e scarpe comode e si consiglia di munirsi di un repellente per le zecche.
Si declina ogni responsabilità per eventuali danni o infortuni che dovessero verificarsi ai partecipanti durante lo svolgersi delle attività.

 
 

 

Un'iniziativa della PROVINCIA DI GORIZIA

per informazioni:
L'Ape Giramondo
tel. 348 7507866
info@apegiramondo.it – www.apegiramondo.it

 

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