| |
Change Language to: |
| |
|
|
| |
 |
| |
9 strade 9 storie per scoprire le Valli del Natisone
2001
|
| |
9 strade 9 storie: un'idea per esplorare un territorio affascinante e selvaggio, imparando dalla natura e ascoltando le voci delle storie che ogni luogo potrebbe raccontare.
Per scoprire le Valli del Natisone L'Ape Giramondo propone delle passeggiate lungo sentieri scelti, insieme a persone qualificate, per soffermarsi ad osservare gli aspetti più interessanti e sconosciuti, per sentire gli echi della storia e delle leggende, per scoprire antiche ricette che profumano di prato e di erbe selvatiche.
|
| |
1. TRA PRATO E BOSCO
(S. Pietro al Natisone)
RITROVO: davanti al ristorante "Le Querce" a S. Pietro al Natisone
Il sentiero si addentra nel bosco:
conduce fra castagni e prati,
fra frutteti e fiori selvatici, al monte Matajur.
Una passeggiata alla scoperta
dei fiori che si nascondono tra l'erba del prato,
della ghiandaia e dello scoiattolo,
della volpe e del ghiro che popolano il bosco.
Un'occasione per riconoscere le erbe per preparare ricette naturali,
per ascoltare leggende sugli esseri fantastici che popolano le Valli.
Dislivello massimo: 100 m.
|
| |
2. LE PIETRE DEL BORGO
E LE ERBE DELLE VALLI
(Montefosca)
RITROVO: davanti alla latteria di Montefosca
Il sentiero comincia nel borgo fra le case in pietra,
del paese di Montefosca,
vicino alla latteria : l'unica attiva su questi monti.
Scende poi fra aceri e noccioli fino al vecchio mulino abbandonato,
passa sul ponte di pietra,
risale lentamente fra noci e faggi .
Montefosca è il paese della tradizionale Festa di Carnevale,
quando storia e leggenda si fondono
nella ricostruzione di un'antico rito.
Dislivello massimo: 80 m |
| |
3. VALLI DA ASSAPORARE
Il sentiero diventa scoperta dei sapori.
Comincia dalla latteria:
burro, ricotta, montasio , la ricetta per il vero frico.
Continua con il miele,
la raccolta, la lavorazione, il mondo delle api,
si snoda lungo le spire della gubana,
costeggia frutteti di mele seuka
e i famosi castagni i delle Valli. |
| |
4. SULLA RIVA DEL FIUME
(Biarzo)
RITROVO: in piazza a Biarzo.
Il sentiero si allunga sulla riva sinistra del Natisone.
Le erbe, i fiori sono quelli del sottobosco e delle zone umide,
il merlo acqualio lo e il martin pescatore trovano nel fiume il loro cibo.
Un vecchio mulino restaurato,
la pala ancora arenata nella sabbia e,
più su, tra la vegetazione, il riparo di Biarzo
luogo che narra della prima storia dell'uomo.
Dislivello massimo: 70 m |
| |
5. LA MONTAGNA RACCONTA
(Rifugio Solarje).
RITROVO: in piazza a Clabuzzaro
Il sentiero avanza circondato da macchie di rose selvatiche,
attraversa macchie di bosco illuminate
dai fiori gialli del maggiociondolo,
si apre sulle valli intorno.
Nelle territorio dove ora regnano la lince,
dove talora passa l' orso bruno,
dove canta la cinciallegra, gli uomini si sono battuti per pochi metri di terra da conquistare,
sepolti nel fango delle trincee.
Rimangono, tra le primule e i ciclamini,
le testimonianze nude di pietra di quegli anni di dolore.
Alla fine del sentiero
lo sguardo corre sulla Valle dell'Isonzo,
sul teatro della guerra.
Dislivello massimo: 160 m |
| |
6. TROVA UN RIFUGIO
NEL SILENZIO DEL MATAJUR
(Rif. Pelizzo - Matajur) . RITROVO: al rif. Pelizzo
Il sentiero scopre la vegetazione di montagna: rododendro , erica , genziana , ginepro , erbe e bacche
con cui comporre profumati e intensi infusi.
Il regno dell' astore e della lepre alpina.
La cima del Matajur è in alto, ventosa, domina tutte le Valli.
Lungo il cammino echi di leggende di orchi e pastorelle,
racconti di fate e streghe.
Dislivello massimo: 80 m (percorso breve) - 316 m (percorso lungo) |
| |
7. IL MONDO IN UNA FATTORIA
(Marcolino)
RITROVO: a Prepotto, caserma sulla strada sterrata.
Il sentiero è largo, a tratti lastricato di pietre,
avanza all'ombra del bosco seguendo le curve di un piccolo ruscello.
Si apre su un tratto coltivato: meli , viti , ciliegi , tigli …
Sopra la valle, in alto, il santuario di Castelmonte si staglia in tutta la sua imponenza.
Infine il paesino di Marcolino, la fattoria dell'agriturismo.
Una latteria , molte capre , asini, mucche, maiali, oche,
il ritorno ad un mondo rurale contadino che sembrava perduto.
Dislivello massimo: 150 m |
| |
8. SULLE TRACCE DEL POPOLO SLAVO
(Gnidovizza - Tribil di Sopra)
RITROVO: a Gnidovizza.
Il sentiero costeggia il monte e porta
fra pruni selvatici , olmi campestri e querce , da un paese all'altro.
Il sentiero porta verso un popolo, la sua cultura e la sua lingua,
verso la storia che lo ha coinvolto senza disperderlo.
Gli Slavi della Val Natisone ,
diversi dai vicini Sloveni e dai connazionali Italiani.
Le loro leggende , le loro ricette.
Dislivello massimo: 50 m. |
| |
9. ENTRA NELL'ANTRO
(San Giovanni d'Antro).
RITROVO: davanti alla chiesa di Cràs.
Il sentiero va alla scoperta della grotta di San Giovanni d'Antro,
tesoro d'arte e di geologia.
Tanto importante è la grotta per le Valli,
che attorno ad essa nascono leggende
di antichi barbari e di famosi longobardi.
Intorno prati di viole mammole e silvestri,
crochi e gladioli , mughetti e frassinelle.
Qui passeggiando nei dintorni si possono incontrare
il riccio e il pipistrello , il rospo e la salamandra.
Dislivello massimo: 130 m. |
|