l'Ape Giramondo
 
 

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La palude e gli uccelli acquatici
La Riserva Naturale della foce dell'Isonzo (Gorizia)

Foto M. Simonetti
Gli uccelli e l'ambiente palustre

Il territorio complessivo dell'area protetta si estende su circa 2.400 ettari, che ricadono nei quattro comuni di Fiumicello, Grado, San Canzian d'Isonzo e Staranzano. La Riserva comprende gli ultimi 15 chilometri del fiume Isonzo fino al mare.

Nell'area sono stati attuati diversi interventi di bonifica che hanno completamente modificato l'assetto del fiume, alla ricerca di un equilibrio fra l'ambiente di palude e l'invasione delle terre bonificate da parte del mare, fino ai recenti interventi di tutela e recupero naturalistico, con l'impiego della bioingegneria naturalistica, che hanno permesso la creazione di un importante punto di riferimento per coloro che apprezzano la natura e per coloro che la studiano.

E' presente nell'area della Riserva un edificio adibito a Centro Visite e un "casone" atto all'osservazione, a tre piani, uno dei quali adibito all'osservazione subacquea. Sono presenti inoltre altri punti, protetti dalle canne, da cui è possibile guardare gli animali presenti nel loro habitat.

 

Foto G. Levan
Fauna

La notevole ricchezza faunistica dell'area protetta costringe ad una estrema sintesi. Sono infatti presenti diverse specie interessanti appartenenti a tutte le classi di vertebrati. Sulle spiagge della linea di costa viene a nutrirsi la tartaruga di mare, mentre diverse specie di anfibi la popolano stabilmente. Grazie alla tranquillità dei luoghi si constata un discreto aumento di mammiferi come il capriolo, il tasso, il cinghiale e la lepre. Dopo l'istituzione dell'area naturale protetta, come conseguenza delle duplici azioni di conservazione passiva (divieto di caccia soprattutto) e attiva (gestione mirata, ripristino, ecc.), gli effetti più vistosi riguardo l'aumento di biodiversità si sono verificati certamente a favore dell'avifauna. Prati e pascoli ospitano ormai grandi concentrazioni primaverili di beccaccini, combattenti, chiurli maggiori, ecc.. Gli anatidi frequentano volentieri gli stagni più o meno profondi e le velme aperte sul mare: troviamo il mestolone, il germano reale, il codone, la moretta grigia, il cavaliere d'Italia, il mignattaio e molti altri. Fra gli uccelli di grandi dimensioni che sono stati segnalati merita un cenno la costante presenza invernale delle gru cenerine, la comparsa saltuaria del cigno selvatico e del rarissimo cigno minore.

 

Flora e vegetazione
La riserva naturale permette di osservare una vasta gamma di specie vegetali, tipiche degli ambienti sia di acqua dolce che salmastra. Si possono infatti osservare la vegetazione tipica delle golene fluviali, con il pioppo nero, l'ontano nero e il salica bianco, uno degli ultimi lembi delle foreste planiziali, che occupavano originariamente la pianura friulana, con la farnia, il carpino bianco e l'olmo, e la vegetazione tipica delle barene e velme, adatta a condizioni di elevata salinità.

Dal 2003 LA coopeativa L'Ape Giramondo è titolare dell'offerta didattica nella Riserva Naturale Regionale Foce dell'Isonzo: visita la pagina dedicata all'offerta didattica specifica per la Riserva!

 

 

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