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La riserva Naturale delle Falesie di Duino e le bocche del Timavo
Sistiana - Duino (TS)
L'area delle falesie è stata protetta nel 1996, con l'istituzione della Riserva Naturale Regionale delle falesie di Duino, e comprende la fascia di costa alta formata da calcari fossili, il tratto di mare antistante e una porzione dell'altopiano carsico, con una pineta a Pino nero d'Austria.
La visita dell'area protetta è possibile percorrendo il sentiero Rilke, molto suggestivo, dedicato al poeta R. M. Rilke che soggiornò nel castello di Duino, ospite dei principi Thurn und Taxis, e che da qui trasse l'ispirazione per le Elegie Duinesi.
Dal sentiero si possono osservare gli strati rocciosi verticali della costa sottostante, e buona parte dei fenomeni di carsismo epigeo come ad esempio i ghiaioni formati da materiale derivato dalla frantumazione delle rocce, le scannellature, le vaschette di corrosione e i fori derivati dalla azione fisico-chimica dell'acqua piovana sul calcare.
In alcuni tratti del sentiero sono ancora ben visibili i resti delle postazioni militari della prima e della seconda guerra mondiale, attualmente in parte convertiti in osservatori e punti panoramici.
Le caratteristiche climatiche e geografiche hanno favorito in questo lembo di terra la presenza di specie vegetali ed animali mediterranee e illirico-balcaniche. I due ambienti principali sono la parte dell'altipiano e le falesie sul mare. La parte pianeggiante dell'altipiano è climaticamente più fredda, essendo esposta al vento di Bora, proveniente da est-nordest; in questa zona si è instaurata una vegetazione di tipo illirico-balcanica con le sue specie caratteristiche come il Carpino nero (Ostrya carpinifolia), il Frassino minore (Fraxinus ornus), l'Acero trilobo (Acer monspessulanus) e l'Acero campestre (Acer campestre), sviluppatasi all'interno della pineta di origine artificiale di Pino nero (Pinus nigra var. nigra). Questa la vegetazione è diffusa su tutto l'altopiano carsico. La parte delle falesie ospita invece una vegetazione di tipo mediterraneo, essendo esposta verso sud e sottovento.
Tra gli uccelli nidificanti nella zona delle falesie vanno segnalati il Passero solitario (Monticola solitarius), il Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros), l'Occhiocotto (Sylvia melanocephala) e il Corvo imperiale (Corvus corax).
Il simbolo della Riserva è l'algiroide magnifico (
Algyroides nigropunctatus) che si trova qui al suo limite settentrionale dell'areale di distribuzione.
Nel punto dove la pianura alluvionale dell'Isonzo incontra le rocce carsiche si trovano le Bocche del fiume Timavo.
Il Timavo nasce in Slovenia, alle pendici del Snežnik (Monte Nevoso), e nel suo breve corso epigeo si chiama Reka; dopo appena 2,5 km si inabissa e percorre circa 40 km per ricomparire in superficie con tre risorgive a San Giovanni di Duino (Štivan), nelle vicinanze della chiesa di San Giovanni in Tuba, costruita sui resti di una basilica paleocristiana. Dopo alcune centinaia di metri di corso sfocia in mare.
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