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Sulla spiaggia alla ricerca di organismi
marini
La Spiaggia - Marina Julia (Gorizia)
Sabbia e conchiglie
Le
coste sabbiose della Regione sono il frutto dell'accumulo e della
rielaborazione dei detriti portati al mare dall'Isonzo e dal Tagliamento.
La spiaggia di Marina Julia si sviluppa nel settore
orientale del Golfo di Panzano e, a causa del basso idrodinamismo
di questa baia, è costituita da materiali molto fini.
Nelle aree limitrofe ai confini con la Riserva Naturale delle Foci
dell'Isonzo sono presenti delle zone di colonizzazione della
vegetazione pioniera alofila (Salicornia spp., Spartina
maritima) con la formazione di barene. Lungo tutto il tratto
di spiaggia, in particolar modo durante le fasi di bassa marea,
si ritrovano gli organismi tipici di alcune biocenosi
dei piani sopra-, meso-, infralitorale.
Tra questi le Corbole (Upogebia pusilla), i Caperozzoli
(Cerastoderma edule), le Vongole (Tapes decussatus,
T.philippinarum, Chamaelea gallina), i Granchi (Carcinus
mediterraneus).
Granchio
Nella
zona antistante l'abitato di Marina Julia, lungo i pennelli rocciosi,
vegeta Fucus virsoides, alga tipicamente atlantica che
trova in Alto Adriatico il limite più meridionale del suo
areale d distribuzione. Sulla battigia inoltre è possibile
ritrovare i resti di organismi di mare aperto, o di fondali più
profondi, ad esempio valve di Mussolo (Arca noe) o di Canestrello
(Clamys spp.), oppure ossi di Seppia (Sepia officinalis)
o Meduse (Rizostoma pulmo).
Esemplare di gabbiano
Sempre
durante le basse maree si nota l'emersione di cospicui banchi di
fango, chiamati velme, frequentati dai trampolieri
come il Chiurlo (Numenius arquata), la Beccaccia di mare
(Haematopus ostralegus), l'Avocetta (Recurvirostra
avosetta).
Durante l'inverno si possono invece osservare densi branchi di Folaghe
(Fulica atra).
Siamo ospiti nella natura: seguiamo il Codice
di Comportamento!
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